Rassegna stampa - Anno 2011 - :::::Carosello Storico dei Rioni di Cori:::::

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Rassegna stampa - Anno 2011

Rassegna stampa

Spareggio fatale ai padroni di casa di Porta Signina

CORI, 27 GIUGNO 2011 - Porta Ninfina si aggiudica il Palio Madonna del Soccorso 2011 battendo allo spareggio, per 10 a 9, gli storici rivali di Porta Signina, proprio in casa dei giallo – verdi, e portando a 22 il numero dei drappi complessivamente conquistati (12 Madonna del Soccorso e 10 Sant’Oliva).
L’attesa sfida è stata preceduta dal suggestivo corteo in costumi rinascimentali, esaltato dall’opera manuale di sartorie specializzate, partito da Piazza della Croce e giunto a Pazza Signina, dopo aver attraversato le stradine del centro storico di Cori Monte e Cori Valle, nel bagno di folla riservato ai costumanti dai numerosissimi coresi e turisti assiepati ai bordi del tragitto.
Quindi ha avuto inizio l’entusiasmante corsa all’anello, svoltasi su una pista immersa tra gli spalti gremiti, un’autentica bolgia, terminata con la vittoria di Porta Ninfina: i quattro cavalieri rosso - blu, Marco Toselli, Alessandro Gattamelata, Giovanni Martufi e Massimo Toselli hanno regalato al proprio rione l’ambito drappo Madonna del Soccorso 2011, “Cora Mirabilis”, disegnato dall’artista Massimo Pompeo.
Gara equilibrata per tutto l’arco delle 36 carriere, conclusesi con 7 anelli presi sia da Porta Ninfina che da Porta Signina, mentre Porta Romana si è attestata a 5 anelli validi. In virtù di questo testa a testa, le due Porte sono andate a contendersi la vittoria allo spareggio finale: altre 3 carriere, la prima con 6 cavalieri in corsa, la seconda con 4 e la terza con 2, che hanno visto Porta Ninfina infilare un anello in più (3-2).
La corsa all’anello consiste in una gara equestre durante la quale i cavalieri devono infilare, con un pugnale di legno a punta d’acciaio, un anello d'argento pendente da una “staccia” posta a circa metà del rettilineo da percorrere. I quattro cavalieri di ciascuna porta, tre titolari ed una riserva, ognuno contraddistinto dai colori del proprio rione, si affrontano in un duello diretto di abilità e velocità: ognuno dei cavalieri, infatti, in sella al proprio cavallo in corsa, deve centrare l’anello con il pugnale, in modo da raccoglierne il maggior numero possibile, entro il tempo minimo stabilito mediante un’apposita sessione di rilevazione dei tempi di gara e corrispondente alla loro media.
Quattro le corse, per ciascuna delle quattro carriere, a disposizione di ciascuno dei tre concorrenti di ogni porta il quale, oltre alla mira e alla velocità, deve anche saper controllare l’entusiasmo dopo aver infilato l’anello: questo, infatti, per essere validamente assegnato alla propria squadra, deve essere oltretutto mantenuto sulla punta del pugnale per una distanza minima subito dopo la staccia, se cade prima di quel limite l’anello non è valido.
Premiati anche gli studenti della scuola media A. Massari di Cori che con un audiovisivo sul Carosello Storico hanno conquistato il 2° posto al concorso indetto dalla Federazione Italiana Giochi Storici per avvicinare i giovani alle manifestazioni storiche della propria città. Per tutta la notte i contradaioli vincitori hanno festeggiato nella taverna rionale mentre i costumanti hanno invaso di colori e suoni tutto il paese: le due porte sconfitte hanno ancora a disposizione il Palio di S. Oliva, il 30 luglio, per prendersi la rivincita.

http://www.lindipendente.net/index.php?option=com_content&view=article&id=7716:cori-palio-madonna-del-soccorso-vince-porta-ninfina&catid=54:manifestazioni--rassegne-folkloristiche-&Itemid=69

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Queste sono le tribolazioni de Core... guerra, fame, carestie a fine quattrocento
La vita a Cori raccontata da Antonio Fasanella


Buona la risposta del pubblico accorso ieri sera a Piazza Santa Maria della Pietà per assistere a "Queste sono le tribolazioni de Core...Guerra, fame, carestie a fine Quattrocento" raccontate dal notaio Antonio Fasanella nel suo Diario Corese, evento inserito nel calendario del Carosello Storico dei Rioni di Cori, 2011.Le tre voci recitanti, su musiche dal vivo, hanno letto alcuni brani del diario, articolato in 35 paragrafi e composto di due parti: la prima che registra gli avvenimenti degli anni 1495-1501 (paragrafi 1-22), la seconda che si occupa del periodo 1502-1503, con un accenno anche ai fatti del 1504.Il filo conduttore del racconto sono state le "tribolazioni" vissute dagli abitanti di Cori, le vessazioni e le esose richieste di foraggio e di viveri da parte delle truppe di passaggio, francesi, spagnole, ma anche pontificie, che in quegli anni convulsi passarono per la Marittima, impegnate nelle numerose guerre di cui fu teatro l'Italia a partire dalla discesa del re di Francia Carlo VIII.Nel catalogo delle "tribolazioni" di Cori trova posto anche il viaggio fatto nel 1501 da Alessandro VI, al secolo Rodrigo Borgia, per visitare la restaurata fortezza di Sermoneta, laddove all'andata il Papa fece sosta in località San Eleuterio, presso Cisterna, con un seguito di 500 cavalli.Nel suo breve Diario il notaio Fasanella si fa interprete di un sentimento diffuso tra gli abitanti di Cori e di tutti i luoghi investiti da questa stagione di eccezionale conflittualità: la più completa avversione alla guerra, vista come espressione di ferocia e prepotenza, anche verso le popolazioni civili, sulle quali il potere riversava gran parte dei costi per il mantenimento delle truppe, sconvolgendo letteralmente le deboli economie locali.Una visione che è stata definita "borghese" e "antieroica", che non risparmiò nemmeno Papa Alessandro VI: per Fasanella un sovrano sordo ai disagi dei sudditi non è molto diverso, in sostanza, da un reparto di cavalleria di Cesare Borgia. I brani selezionati sono stati narrati da Ilaria Di Luca, Andrea Giuliano, Silvia Giuliano; le musiche di sottofondo, dal vivo, sono state eseguite da Gabriele Coen. L'adattamento dei testi è stato curato dal ricercatore e storico Giovanni Pesiri, a cui va il merito di aver riscoperto e pubblicato il "Diario" di Fasanella.


http://www.provincialatina.tv/notizie/dettaglio.php?id=35489

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Diario corese del 1495 di Antonio Fasanella

Mercoledì 13 luglio, alle ore 21.00 in Piazza Santa Maria della Pietà, Cori valle, nell’ambito delle manifestazioni del Carosello Storico dei Rioni di Cori 2011, verrà letto al pubblico il “Diario Corese” (1495-1504) del notaio Antonio Fasanella. Le voci narranti di Ilaria Di Luca, Andrea Giuliano, Silvia Giuliano; con sottofondo musicale dal vivo di Gabriele Coen e adattamento dei testi di Giovanni Pesiri, offriranno una testimonianza di vita e sentimenti personali di Fasanella. Non è la prima volta che gli archivi coresi restituiscono simili testimonianze, poco attinenti agli atti di carattere politico, amministrativo e giudiziario, che generalmente formano un complesso documentario.
È questo il caso del Diario Corese riscoperto e pubblicato dallo storico Giovanni Pesiri: 15 paginette ignorate per quattro secoli alla fine di un piccolo protocollo in cui il notaio Fasanella aveva registrato gli atti da lui rogati. A questi foglietti Antonio Fasanella affida il ricordo di avvenimenti che tra il 1495 e il 1504 lasciarono un segno profondo nella sua mente; il ricordo di sofferenze, paure e umiliazioni che aveva condiviso con tutta la comunità corese, e soprattutto delle angosce derivate dalle guerre e dai ripetuti passaggi di truppe ed eserciti che sconvolsero la vita della città.
Nipote di notaio, e discendente della famiglia Colassi, attestata a Cori fin dagli inizi del ‘400, Antonio fu il primo ad assumere il cognome Fasanella; la sua data di nascita va collocata verso la metà degli anni ’60 del Quattrocento e l’inizio della professione di notaio alla fine del 1493. Oltre che notaio, Antonio Fasanella volle essere anche imprenditore agricolo, impegnato nella viticoltura, nel commercio di grano e nell’allevamento, raggiungendo, grazie alla sua intraprendenza, una certa agiatezza che lo portò nel 1519 a occupare l’8° posto della graduatoria dei 97 possidenti di Cori che prestarono al Comune la somma di 40 ducati.
Partecipò anche alla vita amministrativa del Comune di Cori come membro del Consiglio particolare in rappresentanza del terziere di Porta Romana (o Velletrana) dove abitava; dei suoi cinque figli Bernardino abbracciò la carriera ecclesiastica, divenendo parroco di San Salvatore; mentre Cesare continuò la tradizionale attività notarile della famiglia. Morì tra il 1523 e il 1524 e fino alla metà dell’Ottocento la famiglia Fasanella continuò a risiedere a Cori, nel palazzo situato tra la Porta Romana e la Collegiata di Santa Maria della Pietà. Di lui ci restano due volumi di atti notarili: uno del periodo 1493-1500, quello che conserva il Diario Corese, l’altro degli anni 1509-1514.

http://www.lazionauta.it/diario-corese-del-1495-di-antonio-fasanella/

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Serata memorabile per Porta Romana
Il Carosello Storico dei Rioni di Cori prosegue con la Festa della Vittoria

Una festa immensa per i contradaioli di Porta Romana dopo la vittoria del loro quinto Palio di Sant'Oliva, che si è aggiunto agli altri tre palii Madonna del Soccorso. Una festa ancora più grande perché era dal 2002 che i giallo - celesti non riportavano a casa un drappo, quell'anno fecero il bis, conquistandoli entrambi. I protagonisti di questo successo, i cavalieri che hanno infilato i 6 anelli validi, sono i fratelli Fiaschetti, Alessandro (3 anelli) e Benedetto (2 anelli), Roberto Marchioni (1 anello) e Americo Magliozzi. Le squadre rivali non hanno potuto che assistere alla loro supremazia, attestandosi a 5 anelli, Porta Signina, e 3 anelli Porta Ninfina: Romana ha chiuso la gara al termine delle 4 carriere regolamentari (36 corse, 9 per ciascuna porta), senza concedere agli avversari alcuna possibilità di ripiegare agli spareggi. Dopo la sfida tutti a Piazza Romana per i festeggiamenti, con il tradizionale bagno nella Fontana, e poi nella Chiesa di Santa Maria della Pietà dove ad accoglierli c'era Don Ottaviano Maurizi, che per l'occasione aveva fatto risuonare le campane a tarda notte. Il parroco della Comunità di Cori valle, infatti, ha voluto partecipare all'ondata di entusiasmo che si è scatenata a due passi dalla sua parrocchia, aprendone le porte per accogliere tra i banchi la nutrita tifoseria ed esternando tutta la sua gioia dall'altare, al cospetto del palio "Cavallo e Cavaliere" portato in trionfo dalla squadra. Una serata memorabile che proseguirà, questo fine settimana, con la Festa della Vittoria nelle taverne delle due contrade che si sono aggiudicate i due palii, Ninfina, lo scorso giugno, e Romana.

http://www.provincialatina.tv/notizie/dettaglio.php?id=35755


 
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