Palio di Cori - La Storia - :::::Carosello Storico dei Rioni di Cori:::::

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Palio di Cori - La Storia

CAROSELLO STORICO: STORIA E PERSONAGGI

Il Carosello Storico, istituito nel 1937, consiste nella rievocazione dei festeggiamenti che, nella prima metà del sec. XVI, si tenevano in onore della Madonna del Soccorso apparsa a Cori nel 1521 e di Sant'Oliva, patrona di questa cittadina dal sec. XII.
In quell'occasione tutta la città partecipava, con in testa le maggiori Autorità, all'offerta dei ceri alla Madonna per ringraziarla delle numerose grazie ricevute e per implorare la protezione alla Comunità. Inoltre, allo scopo di evidenziare la migliore preparazione degli addetti alla difesa delle Porte, si correva il Bravium oggi Palio.
Il Corteo è composto da circa 400 figuranti che indossano costumi della prima metà del sec. XVI; segue una entusiasmante corsa all'anello, nella quale i Cavalieri delle tre Porte si contendono il Palio.
Il corteo storico è composto dal gruppo della Comunità e dai tre gruppi delle porte (Rioni): Ninfina, Romana e Signina.
Ognuna delle tre Porte è caratterizzata da un motto, da colori e da uno stemma.
PORTA NINFINA
-“Viribus unitis”, ha i colori rosso e blu e nello stemma un castello con un ponte;
PORTA SIGNINA
 - “Excelsior", ha i colori giallo e verde e nello stemma un monte;
PORTA ROMANA
– “Per aspera ad astra", è caratterizzata dai colori giallo e celeste e nello stemma c'è un arco con una freccia.
La COMUNITA DI CORI
, che nel Corteo precede sempre le tre Porte, è contraddistinta dai colori rosso e giallo e nello stemma comunale è rappresentato il Leone Rampante.



Archibuiere in corteo
Podestà

ATTUALE COMPOSIZIONE DEL CORTEO STORICO

Il corteo storico inizia con i personaggi della Comunità, ovvero l'insieme delle persone che gestivano il potere politico nell'antica città, insieme al Priori delle tre Porte.
Dopo i Paggi
con festoni, seguono il Vessillifero che reca il Gonfalone comunale, il Capitano Generale a cavallo con gli Armigeri di scorta ed il Barbaresco.
Seguono i Valletti, recanti il Palio che verrà assegnato alla Porta vincitrice della Corsa all'anello e di seguito sfilano i personaggi che nell'antica Cori gestivano la vita politica: il Podestà, il Giudice, il Notaio dei Malefici, Notaio del Banco Civile ed il Notaio Cancelliere.
Sono presenti inoltre il Camerlengo seguito dagli Armigeri con balestra, dal Bargello e dai Birri.
Il CAPITANO GENERALE
,  coadiuvato da un alfiere, era a capo della milizia cittadina, composta da volontari, militi scelti, fanti, cavalieri e sagittari.
IL PODESTA'
era senz'altro il personaggio politico più rappresentativo dell'intera Comunità. Questi era un magistrato che dal 1512 veniva eletto dal Senato di Roma, la sua carica durava sei mesi e percepiva lo stipendio dalla Comunità. Egli, all'inizio della sua nomina, prestava un giuramento che lo vincolava al rispetto degli Statuti Comunali e delle regole che vigevano nel territorio di Cori mentre, al termine del suo mandato, veniva sottoposto al pubblico giudizio dei Sindacatori i quali dovevano valutare la sua gestione del potere. Tra i suoi numerosi compiti, vi era quello di nominare il Consiglio Generale o Parlamento su richiesta dei Priori.


DOPO LA COMUNITA SEGUONO I TRE GRUPPI DELLE PORTE.

Ogni Porta è annunciata dal Vessillifero che reca lo Stemma della Porta. Seguono il Capitano a cavallo
con Barbaresco, gli Archibugieri ed i Valletti che portano stemma e chiavi; quindi avanzano il Priore ed i Consiglieri in toga.
I Valletti
precedono la Priora che è seguita dalle Damigelle, dalle Dame e Gentiluomini. Chiudono la sfilata di Porta gli Armigeri a Cavallo seguiti dai Cavalieri che si contenderanno il Palio nella Corsa all'anello.
I gruppi enunciati sono accompagnati dagli Sbandieratori di Cori che si esibiscono nelle strade cittadine durante il lungo percorso della sfilata.
Il CAPITANO DELLA PORTA
aveva il compito di addestrare tutti gli uomini idonei del Rione, le cui armi erano fornite dalla Comunità e conservate presso lo stesso Rione.

Il PRIORE
è il personaggio più importante all’interno del gruppo di ciascuna Porta: egli anticamente era un magistrato che aministrava la cosa pubblica. I Priori venivano eletti ogni anno la prima nenica di ottobre presso l'antica chiesa Sant'Oliva con il sistema della “bussola” ed il loro incarico era quadrimestrale. Tale elezione veniva ratificata dal CONSIGLIO GENERALE DELLA CITTA (PARLAMENTO).
I Priori risiedevano nel Palazzo Comunale e tutte le domeniche, insieme al Podestà al giuidice ed ai Birri, percorrevano le strade adine intervenendo, ove fosse necessaa reprimere piccoli abusi o ingiustizie.


Armigero

Il GIUDICE era il personaggio preposto alla gestione della giustizia civile e penale. Il suo incarico, cosi come quello del Podestà, durava sei mesi e veniva eletto dai Priori con la ratifica del Consiglio Particolare (importante Consiglio cittadino preposto a deliberare sull'Amministrazione della cosa pubblica e composto da 18 membri, sei per ogni Porta). Affinché svolgesse il suo incarico in maniera imparziale, gli Statuti Comunali imponevano che il Giudice fosse un forestiero senza legami di parentela alcuna nel territorio di Cori.
Il NOTAIO DEI MALEFICI affiancava il Giudice nell'amministrazione della giustizia penale e verbalizzava gli atti giudiziari. Egli era un forestiero, veniva eletto dai Priori ed era stipendiato dal Comune.
Il NOTAIO DEL BANCO CIVILE
era preposto alla verbalizzazione degli atti giudiziari in campo civile. Tale carica veniva affidata al miglior offerente, dopo che i Priori indicevano ogni anno nella Piazza della Chiesa di Sant'Oliva, un’asta per l'appalto del “Banco”.
Il NOTAIO CANCELLIERE
, era un forestiero nominato dai Priori e verbalizzava tutte le Deliberazioni dei Priori e dei Consigli cittadini (Parlamento e Particolare).
Il CAMERLENGO
era il personaggio che gestiva le casse comunali; egli pagava il salario a tutti gli ufficiali e provvedeva ad estinguere i debiti contratti dal Comune su mandato dei Priori e del Procuratore. Il suo mandato durava quattro mesi ed al termine di esso il Camerlengo riconsegnava i libri contabili ai Sindacatori per l'esame del suo operato.
Il PROCURATORE
salvaguardava gli interessi della collettività in sede giudiziaria.
Il SINDACO GENERALE
curava l'amministrazione dei diritti e delle proprietà comunali, facendo in modo che i relativi proventi confluissero nelle casse del Camerlengo. Vigilava sulla corretta applicazione degli statuti, assisteva i cittadini nelle loro rivendicazioni e presiedeva i processi di pubblica sindacazione delle principali Autorità.


I CONSIGLIERI IN TOGA venivano eletti direttamente dal Priori e ad essi veniva corrisposto il salario di due carlini.
Il CONSIGLIO PARTICOLARE formato dai diciotto Consiglieri (sei per ogni Porta), si riuniva una volta al mese ed alle sedute partecipavano anche il Podestà ed il Giudice i quali, dopo aver illustrato le loro proposte, lasciavano la riunione per non influenzare le decisioni.
Le donne nella Cora rinascimentale non potevano accedere alle cariche della comunità. Attualmente sono state inserite nella manifestazione per ingentilirla.
Altri personaggi minori di nomina priorale, rigorosamente uno per ogni Porta, non ancora rappresentati nel Carosello Storico, sono:
I Portatari
, addetti alla manutenzione, alla chiusura e apertura delle porte d'ingresso alla città;
I Custodi
erano i sorveglianti dell'altrui proprietà;
I Visori
erano dei periti che relaziona­vano i danni prodotti alle coltivazioni da persone o animali;
I Superstites
vigilavano sugli operatori e sui rivenditori di generi alimentari per impedire che si verificassero frodi;
Gli Anteposti
sorvegliavano i boschi della comunità e denunciavano chiunque vi arrecasse danno;
I Viales
controllavano lo stato dei corsi d'acqua e delle strade di Cori;
I Pacieri
avevano il compito di sedare le risse


Priora
 
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